Nel pensatoio

C’è un piccolo giardino poco più su della Casa degli Scrittori. Qualche grande albero, tutt’intorno le case in pietra di Burrai, il quartiere più antico della città, quello che un tempo si chiamava Pisinvecchio. Lì, nel centro di questo prato, ci sono due panchine. A differenza di un giardinetto simile poco lontano, in cui giocano spesso i bambini e si affacciano gli adulti, questo è sempre deserto. Un angolo in cui mi viene voglia di fermarmi. E’ un pensatoio, secondo me. Spazio per la riflessione e la contemplazione: foglie che cadono, odore di natura, suoni in lontananza.

Le panchine sono numerose a Pisino. Ti invitano a sederti, a fare una pausa. Io trovo che le panchine siano tra le cose più belle e romantiche che ci siano. Panchina di solito è sinonimo di giardino, parco, verde, alberi. Se facesse più caldo me ne starei seduto lì a scrivere. A me d’estate piace scrivere all’aperto. Lo faccio anche al mare.

Il racconto lungo a cui lavoravo da tempo è finito. La prima stesura è completata. L’ho terminato durante la residenza e ne sono soddisfatto. Ora devo rileggerlo insieme agli altri due che lo accompagnano. Tre storie diverse ma legate, ognuna deve avere le sue caratteristiche e il suo stile ma devono armonizzare. Spero che il progetto funzioni. Chissà se lo spirito e le idee del pensatoio hanno toccato le mie corde giuste.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...